Visitare Cefalù

Cefalù è una città incantevole che vi consigliamo di visitare per le sue bellezze paesaggistiche e culturali situata in provincia di Palermo, sulla costa settentrionale della Sicilia, a circa 70 chilometri ad est della capitale provinciale ed a 185 chilometri ad ovest di Messina. La città ha una sua popolazione di poco meno di 14.000 persone ed è una delle maggiori attrazioni turistiche della regione Sicilia. Nonostante le sue dimensioni ridotte, ogni anno Cefalù attrae milioni di turisti provenienti da ogni parte della Sicilia e da tutta Italia (ma si contano presenze da tutta Europa e dal mondo in generale dei viaggiatori).

Di fondazione greca, la città di Cefalù evidentemente deriva il suo nome dalla posizione “su una roccia alta e scoscesa”, formando così un promontorio sporgente verso il mare, che in greco si indica appunto come la città: nel IV secolo a.C. i Greci diedero al centro indigeno il nome di Κεφαλοίδιον (Kefaloidion), dal greco kefa o kefalé, ovvero «testa, capo»; riferito probabilmente al suo promontorio.

Nonostante l’origine greca del suo nome non si parla di questa città nelle opere di Tucidide, che dice espressamente che Himera era l’unica colonia greca su questa costa dell’isola; è probabile che Cephaloedium sia stata in questo momento solo una fortezza (φρούριον) appartenente alle Himeraeans, e può essere molto probabilmente stato un centro fortificato prima popolato da rifugiati dopo la distruzione di Himera stessa. Il suo nome appare per la prima nella storia al momento della spedizione cartaginese sotto Imilcone, nell’anno 396 a.C, quando il generale concluse un trattato con gli Himeraeans e gli abitanti di Cephaloedium. Dopo la sconfitta dell’armamento cartaginese, Dionisio il Vecchio si è fatto padrone di Cephaloedium, che è stata consegnato nelle sue mani.
Cicerone ne parla come una fiorente città che aveva la possibilità di godere di tutti i privilegi municipali; è stata, a suo tempo, una delle civitates decumanae che pagavano la decima del loro grano in natura allo stato romano.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente la città passò all’Impero Romano d’Oriente (i bizantini), e l’insediamento venne spostato dalla pianura allo sperone in cui è situata adesso, anche se il centro storico non è mai stato del tutto abbandonato. Nel 858 d.C, dopo un lungo assedio, fu conquistata dagli arabi e ribattezzata Gafludi. Per i seguenti due secoli fu parte dell’Emirato di Sicilia.

Nel 1063 i Normanni conquistarono nuovamente la città di Cefalù. Tra il 13 ° secolo ed il 1451 Cefalù rimase sotto diverse famiglie feudali per poi divennire un possedimento vescovile.

Se vuoi avere modo di osservare la realtà di Cefalù da questo articolo per pensare a un viaggio puoi sempre dare un’occhiata alle foto che abbiamo lasciato qui sotto, che presentano alcuni aspetti della città siciliana.

Il duomo, patrimonio dell’unesco

Secondo la leggenda, il duomo di Cefalù sarebbe sorto in seguito al voto fatto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza.

Le vicende costruttive furono complesse, con notevoli variazioni rispetto al progetto iniziale, e l’edificio non fu mai completato definitivamente. La posa della prima pietra avvenne il giorno di Pentecoste dell’anno 1131 alla presenza di Ugone arcivescovo di Messina a cui la ricostituita Diocesi di Cefalù era suffraganea e nel 1145 furono realizzati, da manodopera bizantina, i mosaici nell’abside e sistemati i sarcofagi in porfido che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie, poi trafugati da Federico II approfittando dell’assenza temporanea dell’allora vescovo di Cefalù Jocelmo e portati a Palermo dove ancora oggi si trovano. Le spoglie di Ruggero II avrebbero dovuto riposare nella navata trasversale della basilica, lo testimoniano le figure in rilievo rappresentanti il leone: simbolo di regalità; la tartaruga: simbolo di eternità; il profeta Elia trasportato in cielo dai capelli dell’angelo; Edipo cieco simboleggiante gli enigmi della vita. Annesso al duomo è un elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati, fra i più notevoli esempi di scultura medievale in Sicilia.

L’interno della cattedrale è stato restaurato nel 1559, anche se gli archi a sesto acuto della navata, a carico di antiche colonne di granito, sono ancora oggi fortunatamente visibili; gli unici mosaici conservati sono quelli dell’abside e dell’ultima parte del coro; sono esemplari importanti dell’arte bizantina.

La costa di Cefalù è stupenda e d’estate passare del tempo in vacanza in questa città siciliana è davvero un toccasana per chi vuole riposarsi un po facendo un viaggio in Sicilia.

Commenti chiusi