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Viaggi avventurosi

Fare un viaggio avventuroso a Lanzarote: la terra dei vulcani

Andiamo alla scoperta di Lanzarote

Lanzarote è una delle mete più gettonate dai turisti di tutto il mondo, appartiene all’arcipelago spagnolo delle Canarie e ha ereditato il nome dal navigatore italiano Lanzerotto Malocello, che scoprì l’isola nel 1312 e vi rimase per molti anni. Lanzarote è per buona parte caratterizzata da un paesaggio vulcanico, che domina anche il Parco Nazionale di Timanfaya, principale attrazione turistica dell’isola.

Il capoluogo isolano è Arrecife, cittadina abitata da oltre 50 mila abitanti e ricca di spunti di interesse architettonico. Da non perdere il Castello di San Gabriele, splendida fortezza situata a ridosso del mare, e il centro storico cittadino, ricco di edifici in stile coloniale, fra cui la Chiesa madre di San Gines. Una volta atterrati, si può optare per il noleggio auto a Lanzarote, direttamente in aeroporto e partire alla scoperta dell’isola.

Il parco nazionale Timanfaya

L’area protetta occupa una superficie superiore ai 50 chilometri quadrati e si estende nella zona sud occidentale di Lanzarote. Il parco è caratterizzato dal tipico paesaggio vulcanico, generato dalle numerose eruzioni del Timanfaya, fra cui quelle spettacolari e disastrose del 1730 e del 1736.

Nel 1993 l’UNESCO ha riconosciuto a tutta l’area lo status di “Riserva mondiale della biosfera”, essendo una zona costantemente studiata dagli scienziati a causa dell’intensa attività magmatica presente nel sottosuolo.

Dalla meravigliosa terrazza naturale di Montaña Rajada è possibile ammirare uno spettacolo senza eguali: un’immensa distesa di lava che abbraccia tutto il circondario e si riversa sulla costa, creando forme bizzarre, creste e avvallamenti. Lo spettacolo è unico e l’aspetto lunare del territorio suggerisce un ambiente inospitale. Tuttavia, gli abitanti del luogo col passare del tempo hanno imparato a convivere con questo paesaggio, tanto insolito quanto suggestivo, riuscendo a realizzare estese coltivazioni di pomodori, cipolle, meloni e perfino preziosi vigneti.

Al di sopra di un modesto rilievo situato nel cuore del parco, si erge uno dei suoi simboli, ovvero la scultura di metallo realizzata dall’artista spagnolo Cesar Manrique nota come El Diablo di Timanfaya. Nell’edificio adiacente si trova il Ristorante El Diablo, anch’esso progettato dal celebre artista locale. Qui le pietanze vengono cotte utilizzando il calore sprigionato dai geyser che fuoriescono dal sottosuolo.

La cosiddetta Rotta dei Vulcani è il percorso più suggestivo che si possa compiere per ammirare la bellezza delle Montañas de Fuego che caratterizzano il Parco Nazionale di Timanfaya. I visitatori, dopo aver raggiunto l’isolotto di Hilario, potranno salire sul bus che li condurrà nel cuore del parco, un territorio spettrale modellato dalle colate di lava.

Le altre attrazioni di Lanzarote

Lanzarote non è soltanto il Parco Nazionale di Timanfaya, ma l’intera isola è una continua scoperta, ricca di luoghi suggestivi in grado di lasciare a bocca aperta.

La Cueva de los Verdes è uno dei posti più visitati, un’enorme cavità naturale formata dalle eruzioni del vulcano Monte Corona nella quale si alternano labirinti, corridoi e lagune sotterranee, caratterizzate da colori intensi e acque freddissime.

Nei secoli passati, gli abitanti del luogo erano soliti rifugiarvisi per sfuggire agli attacchi dei corsari che devastavano spesso l’isola.

Oggi, uno degli ambienti più ampi contiene addirittura un auditorium in grado di ospitare quasi mille persone, presso il quale si organizzano numerose manifestazioni musicali. Gli amanti della natura e del mare non potranno prescindere da una tappa presso il Charco de los Clicos, un laghetto verde smeraldo situato a pochi metri dal mare, nel bel mezzo di una spiaggia completamente nera. Il verde intenso delle acque del lago proviene dalla proliferazione delle alghe, favorite dalla presenza di sali minerali di origine vulcanica