Igatu e Mucugè: posti esotici in cui viaggiare in Brasile

Macugue – un posto fantastico per un viaggio in Brasile

IGATU: uno dei posti più esotici da visitae nella Chapada

Situato a un’altitudine di 800 m, lgatu è senza dubbio uno dei posti più esotici della Chapada, con le sue mura centenarie, le vie pavimentate, le abitazioni trogloditiche, il cimitero, l’atmosfera rilassata e l’ambiente che ricorda lo scenario di un film. Durante l’epoca della corsa al diamante, la città arrivò a contare qualche migliaio di abitanti prima di cadere nel dimenticatoio a metà del XX secolo, quando furono scoperte le miniere in Sudafrica. lgatu fu quasi abbandonata e divenne un villaggio fantasma, ma alcune famiglie continuarono ad arricchirsi grazie al commercio (clandestino) dei diamanti. Negli anni Novanta del Novecento è iniziato il suo ripopolamento e attualmente la cittadina conta 400 abitanti; inoltre, molte delle case in pietra sono state ristrutturate, conferendo un fascino innegabile al villaggio, ora anche dinamico: durante la festa di San Giovanni si balla la quadriglìa e il Carnevale è più vivace.

MUCUGÈ: un borgo del Brasile tra i più pittoreschi

Un tempo conosciuto con il nome di Santa Izabel do Paraguagù, questo borgo ha conservato tutto Il suo fascino. Situato a un’altitudine di 1000 m, gode di un clima piacevole. Ospita il centro botanico di ricerca sempre viva, consigliato a coloro che vogliono saperne di più sugli immortali, una varietà di fiori divenuta simbolo della regione. L’architettura del giardino, ben inserita nell’ ambiente roccioso, crea un effetto sorprendente. Lontano dalla città, accanto alla collina, si trova il cemitérlo bizantino, con le sue monumentali tombe di un bianco immacolate. Seguendo il sentiero che costeggia Il cimitero, si giunge alla sommità del Momo do Cruzeiro, che offre un panorama mozzafiato sulla città e sul paesaggio circostante. Per gli appassionati di escursionismo ci sono numerosi sentieri, in particolare consigliamo la risalita del rio Preto.

Tratto dal libro: “Brasile: le guide routard (il viaggiatore)”